
Naturale
nera. Opaca se è grezza, con riflessi grigio-argento se è lucidata.

Il nero della shungite è carbonio: più la pietra ne contiene, più diventa lucente, quasi metallica.
È questa la differenza fra la naturale e la Elite.
La Carelia è una regione della Russia del nord-ovest, al confine con la Finlandia.
È una terra di boschi e di grandi laghi, come il Ladoga e l'Onega.
Il nome viene da Shunga, il villaggio dove la shungite fu descritta per la prima volta.
Il giacimento principale è nella zona del lago Onega.

nera. Opaca se è grezza, con riflessi grigio-argento se è lucidata.

più rara, color argento e grafite, con riflessi metallici. Da noi è sempre grezza.
Con la naturale sono fatte le forme e quasi tutti i gioielli.

la pietra non lavorata, con le sue fratture vive.

facce lisce che riflettono la luce come uno specchio.

ciottoli che girano a lungo in un tamburo e ne escono lisci e tondeggianti.

un simbolo grigio chiaro sulla pietra lucida, come il Fiore della Vita, l'Albero della Vita o l'Om.
La superficie rilascia una polvere sottile di carbonio, come la mina di una matita. È normale: fa parte della pietra.
Dalle mani se ne va con acqua e sapone.

Nella Elite brillano puntini e venature dorate: è pirite, un minerale racchiuso nella pietra.
Col tempo la pirite si ossida e prende una patina arancio: un panno asciutto basta a pulire la pietra.


